Tra Monti e Nuvole: Il Parco Naturale del Beigua

Uno dei paradossi più affascinanti della Liguria è la vertigine verticale: la capacità di passare dall’azzurro salato del mare al verde scuro dei boschi alpini nel giro di pochissimi chilometri. Alle spalle di Varazze, questo contrasto raggiunge la sua massima espressione con il Parco Naturale Regionale del Beigua (riconosciuto come Geopark globale dall’UNESCO). Se pensate di conoscere Varazze limitandovi alla sua passeggiata a mare, vi state perdendo una fetta monumentale della sua anima.

Un Balcone Sospeso sul Mediterraneo Il massiccio del Beigua si innalza bruscamente dalla costa fino a sfiorare i 1300 metri di altitudine (il Monte Beigua tocca i 1287 metri). Raggiungere la vetta – in auto per i più pigri, in mountain bike o a piedi per gli sportivi – significa affacciarsi su un balcone panoramico ineguagliabile. Nelle limpide giornate di tramontana invernali, lo sguardo spazia dai grattacieli di Genova, al profilo della Corsica all’orizzonte, fino alle cime innevate delle Alpi Marittime e del Monviso alle vostre spalle. Siete circondati da faggete secolari, ma vi arriva alle narici il profumo del salmastro.

Un Paradiso Geologico e di Biodiversità L’inclusione nella prestigiosa rete dei Geoparchi UNESCO non è casuale. Il Beigua è un libro di geologia a cielo aperto. Il suo territorio è dominato dalle ofioliti, antiche rocce di origine oceanica dalla colorazione scura e verdastra, e da spettacolari formazioni rocciose note come “fiumi di pietre” (blockstream). A questa ricchezza geologica si abbina una biodiversità esplosiva. Passeggiando lungo i sentieri, non è raro imbattersi in daini, caprioli e cinghiali.

Il Regno del Birdwatching e del Trekking Per gli amanti dell’escursionismo, il Parco offre centinaia di chilometri di sentieri tracciati, che si intersecano con l’Alta Via dei Monti Liguri. Tra i boschi di castagni e querce si nascondono piccoli gioielli, come i laghetti della Tina (pozze d’acqua dolce scavate nella roccia, perfette per rinfrescarsi in estate) o l’Eremo del Deserto, un monastero isolato circondato da un silenzio mistico. Inoltre, il Beigua è una rotta migratoria fondamentale: in primavera e in autunno, centinaia di appassionati di birdwatching convergono qui con i binocoli puntati al cielo per osservare il passaggio dei grandi rapaci, in particolare l’affascinante Biancone (l’aquila dei serpenti), che sfrutta le correnti termiche della montagna per il suo viaggio verso l’Africa.

CONSORZIO DELLA RIVIERA DEL BEIGUA

Outdoor Paradise

Insieme possiamo costruire una destinazione outdoor fruibile 365 giorni l’anno. Stiamo lavorando per creare una rete sentieristica curata e servizi dedicati per gli amanti di MTB, Trekking e Arrampicata.

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